È la procedura per ottenere la liquidazioni dei compensi dovuti per i servizi di intercettazione e il noleggio dei relativi apparati da parte di operatori di telecomunicazioni e di fornitori dei servizi di noleggio e assistenza tecnica a supporto delle attività di intercettazione (telefonica, tra presenti e telematica), di video sorveglianza e di pedinamento elettronico (cap. 1363).
Il servizio gestisce le richieste di pagamento per le attività svolte nel procedimento penale, su richiesta di un Sostituto Procuratore Generale, comprensivo dei rapporti con gli aventi diritto, dell’annotazione dell’iter della spesa nel registro delle spese anticipate mod. 1/A SG e dell’avvenuto pagamento, dell’invio del provvedimento di liquidazione al Funzionario delegato per il pagamento.
Completata l'attività, l’azienda interessata deve inserire l’istanza di pagamento sulla piattaforma “Liquidazione spese di giustizia e istanze Pinto” - raggiungibile tramite il Portale dei servizi telematici all’indirizzo https://pst.giustizia.it o direttamente al seguente link: https://lsg.giustizia.it.
Per l’invio della istanza di liquidazione seguire la procedura illustrata sotto la voce “Istanza web SIAMM”.
Fino a diverse indicazioni, andrà altresì inviata all’ufficio la documentazione relativa alla richiesta di pagamento avendo cura di oscurare tutti i dati riservati presenti, eventuali giustificativi dei costi per i quali si chiede la liquidazione nonché la richiesta di liquidazione che non dovrà intendersi sostituita dal pdf generato dal sistema al termine delle operazioni di inserimento dell’istanza web.
Nell’istanza devono essere indicati:
il numero del procedimento penale e il magistrato competente, il codice univoco di riferimento costituito dall’indicazione dell’Autorità giudiziaria e del numero RIT (numero/anno) abbinato al servizio reso, in mancanza del quale l’istanza verrà respinta;
il periodo di inizio e fine servizio;
il dettaglio delle somme richieste, come da listino allegato al DM 6 ottobre 2022 (in alternativa, la fattura pro forma).
Eseguiti i controlli di competenza, l’ufficio competente procede all’importazione dell’istanza e alla gestione della procedura di liquidazione.
La fattura elettronica potrà essere inviata solo nel momento in cui comparirà sul medesimo sistema web la dicitura “provvedimento lordo esecutivo”. La fattura elettronica dovrà essere inviata attraverso il sistema SDI, in base alle disposizioni legislative vigenti (D.M. 3/4/2013 N. 55) intestata a:
PROCURA GENERALE DELLA REPUBBLICA PRESSO LA CORTE DI APPELLO DI BARI
Piazza Enrico De Nicola, 1 – 70123 Bari (BA)
P.IVA e C.F. 80018830721
Il codice IPA che dovrà essere indicato per le spese di giustizia è LHJ9WQ.
Nella fattura dovrà essere riportato:
il numero di ISTANZA SIAMM (non il numero di istanza web) che il sistema genera e indica chiaramente dopo l’importazione dell’istanza a cura della Segreteria competente e che segnala al beneficiario l’avvenuta acquisizione dell’istanza web; in mancanza, la fattura non potrà essere controllata e dovrà essere rifiutata;
l’IBAN su cui l’Ufficio verserà le somme spettanti.
Scissione dei pagamenti (c.d. split payment)
Si rammenta che a partire dal 01/07/2017 la Pubblica Amministrazione è tenuta al versamento dell’IVA per i soggetti titolari di partita IVA, che, pertanto, devono emettere fattura con l’annotazione “scissione dei pagamenti” da riportare all’interno della stessa fattura elettronica (D.L. 24 aprile 2017 n.190, abrogando il comma 2 dell’art. 17 ter del DPR 633/1972). Successivamente la documentazione viene inoltrata all’Ufficio del Funzionario delegato della Procura Generale che, dopo i controlli amministrativo-contabili, procede al pagamento.
Il creditore riceverà l’avviso di pagamento a cura di tale ultimo ufficio.
Gratuito
Entro 30 giorni in presenza della disponibilità dei fondi assegnati dall’ Amministrazione Centrale